Ecco uno di quei libri di cui si sente parlare continuamente e che si leggerà, ma "prima o poi". Oggi mi sono deciso, e già dopo i primi "articoli" (?) sono rimasto stupefatto almeno quanto mi aspettavo.
Una cosa per tutte che vorrei immodestamente mettere in collegamento con il titolo del blog:
"Quasi immediatamente, la realtà ha ceduto in più punti. Quel ch'è certo, è che anelava di cedere. [...] Inutile rispondere che anche la realtà è ordinata. Sarà magari ordinata, ma secondo leggi divine - traduco: inumane - che non finiamo mai di scoprire. Tlön sarà un labirinto, ma è un labirinto ordito dagli uomini, destinato a esser decifrato dagli uomini".
Chi parte insieme a me?
giovedì 10 luglio 2008
Piccole irrealtà crescono
Pubblicato da
Vaaal
alle
17:38
Etichette: Abolire la Realtà, Borges, Connessioni, Finzioni
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9 commenti:
Occhio che il tutto sta diventando troppo filosofico...e la Filosofia - ricorda! - è inutile.
Rob
hehehe, dopo questo tuo commento mi vien quasi naturale di pensare che la Filosofia sì, è inutile. La filosofia invece è bellissima..!
Curioso, come si critichi in maniera così decisa ciò che non si conosce.
Rob
non pensavo che un commento di nemmeno tre righe fosse una "critica così decisa".
Ma sì, infatti. Viva la democrazia.
Ciao!
Rob
Filosofia? "Finzioni" è letteratura, e di quella ottima, anche.
Ma certo, entj. Converrai, però, che un discorso sulla realtà abbia origini filosofiche prima che letterarie. E comunque, anche le opere di Aristotele, Platone, etc. sono Letteratura, oltre che Filosofia: l'una non esclude l'altra. Purtroppo lo specialismo imperante sta dicotomizzando troppe discipline e, allo stesso tempo, la cosiddetta "divulgazione" sta permettendo a tanti di parlare di cose che non conoscono direttamente.
Rob
Vorrei segnalare a Rob questo post: http://caminadella.wordpress.com/2008/06/16/a-volte-una-risposta-e-piu-acuta-del-rispondente/
E' come se ad un bambino che batta i cucchiai dvenisse detto "ma come ti permetti di scimmiottare un percussionista di professione? Ma sai quanti anni ci vogliono per imparare a battere le cose per bene? La cosiddetta "divulgazione" di cucchiai sta permettendo a tanti di crear musiche che non conoscono direttamente". Tutto questo detto da un percussionista del secondo anno.
Esempio del tutto fuori luogo, Vaal. Mi spiace: tu giudichi la Filosofia "inutile", senza conoscerla. Lo scienziato - inteso come studioso, in generale - osserva, poi trae conclusioni e, pur essendo conclusioni fallibili, sono dimostrabili e dicono "qualcosa di nuovo", creano. Altrimenti, come ti ho già detto, mostri solo superficialità snobistica. Se vuoi continuare a sviare mostrandomi infinite eccezioni a ciò che ho affermato nel mio precedente commento, fai pure: ciò non toglie nulla alla tua "arroganza".
Rob
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