lunedì 19 gennaio 2009

domenica 18 gennaio 2009

Marvin Minsky

Da wikipedia, Marvin Minsky:


« :Nei giorni in cui Sussman era una matricola, una volta venne da lui Minsky mentre sedeva lavorando al PDP-6.
"Cosa stai facendo?" chiese Minsky.
"Sto facendo apprendere una rete neurale a connessioni casuali per giocare a tic tac toe" replicò Sussman.
"Perché la rete ha connessioni casuali?", chiese Minsky.
"Voglio che non abbia alcun preconcetto di come giocare", rispose Sussman.
Minsky allora chiuse gli occhi.
"Perché chiudi gli occhi?", chiese Sussman al suo professore.
"Perché la stanza sia vuota."
In quell'istante, Sussman fu illuminato. »


[Edit]: Ciò che realmente dissi fu, "se fai le connessioni casualmente, avrà ancora preconcetti di come giocare. Solo che non saprai quali sono." -- Marvin Minsky


lunedì 5 gennaio 2009

IL TORNEO DEL PRIGIONIERO! Partecipa!!

Sono veramente felice di presentarvi il
TORNEO DEL PRIGIONIERO!

Il torneo si baserà sul gioco del dilemma del prigioniero, che sicuramente alcuni di voi conosceranno già. Prendendo spunto da Axelrod che un ventennio fa organizzò questo tipo di torneo chiamando a raccolta la crema degli intellettuali, ho pensato che un'esperienza simile tra i blogger sarebbe stata una cosa davvero entusiasmanete!! Non sapete cos'è questo dilemma? Non preoccupatevi, ecco tutte le informazioni di cui avete bisogno!
Se invece sapete già tutto e non avete voglia di ripassare potete passare direttamente alla spiegazione su come partecipare : )

  • IL DILEMMA DEL PRIGIONIERO
Il dilemma del prigioniero è un tipo di gioco interessante e molto semplice da capire. Si gioca in due. Per spiegarlo userò l'esempio tratto da Dawkins, Il gene egoista: ogni giocatore ha due carte coperte, una "Collaborazione", l'altra "Defezione". I giocatori scelgono la propria carta e la girano nello stesso istante. Ci sono quattro possibilità:
1) entrambi giocano la carta "collaborare";
2) A collabora ma B no;
3) B collabora ma A no;
4) Né a né B collaborano;
Ogni alternativa avrà i propri punteggi. Ecco qui la tabella dei punteggi con le quattro combinazioni di Collaborazione (1) e Non Collaborazione (0):

I punteggi non sono assegnati a caso e, soprattutto, il gioco non è puramente speculativo. Per capire il significato di questi punteggi immaginiamo che A e B siano 2 scimmie che debbano scegliere se spulciarsi o meno. Il beneficio massimo è uguale a 5. Ci sono 4 alternative:
1) Entrambe le scimmie si spulciano a vicenda (in alto a sinistra). Il beneficio massimo di 5 è abbassato dal costo di dover spulciare l'altra scimmia.
2) A collabora ma B no (nella tabella in basso a sinistra). In questo caso la scimmia B viene spulciata e non dà nulla in cambio. La scimmia A a si affatica per spulciare l'amica e inoltre il suo atto di gentilezza non viene ricambiato. E' quindi il caso peggiore per A.
3) Come 2, ma in questo caso è B che collabora e A no (in alto a destra). E' il caso peggiore per B.
4) Nessuna delle due scimmie si spulcia. Non ricevono benefici ma almeno non si stancano nello spulciare l'altra (in basso a destra).
La cosa interessante di questo gioco è che, se consideriamo le diverse alternative, ci converrebbe SEMPRE "non collaborare". Immaginiamo infatti di essere la scimmia A.
Scegliamo infatti "non collaborare". La scimmia B può Collaborare o Non Farlo. Nel caso che non collabori avremo entrambi punteggio di 1, nel caso collabori lei avrà punteggio di 0 e noi di 5. Proviamo a scegliere "collaborare" e vedremo che i risultati saranno meno positivi (se l'altra scimmia collabora otterremo 3, se non collabora 0!).
Da questo ragionamento sembrerebbe che convenga essere cattivi e menefreghisti! Ma è proprio vero?
Se tutte e due le scimmie adottassero questa strategia utilitaristica (entrambe "non collaborando") otterrebbero un punteggio di 1, molto più basso del caso di reciproca collaborazione (punteggio 3 a testa)! Il problema è che ogni scimmia non sa cosa farà l'altra. Se quindi si sente buona e collabora rischierà che l'altra scimmia non collabori, tradendo la fiducia a suo beneficio. Il punto fondamentale è conoscere lo stile dell'avversario; ad esempio, se notiamo che l'avversario non collabora MAI per noi sarebbe meglio non collaborare. Quindi le partite interessanti sono quelle che durano molte manche.
Spero sia tutto chiaro! Vediamo ora cos'è questo torneo del prigioniero.


  • IL TORNEO! COME PARTECIPARE?
Axelrod negli anni ottanta organizzò un torneo nel quale diverse strategie si scontravano tra loro. Si trattava ovviamente di software che adottavano diversi comportamenti di collaborazione o defezione, alcuni molto complesse e altri semplici. Ho pensato di simulare la stessa cosa, creando un programma che permetta di far funzionare dei software nel gioco del prigioniero. Ho utilizzato Visual Basic 6.0. I partecipanti non saranno i pochi fortunati intellettuali chiamati da Axelrod, ma chiunque voglia! Immaginate cosa potrebbe essere far scontrare due software creati da, per dire, malvino e l'estinto!
Per partecipare basterà inviarmi via mail la vostra strategia, semplicemente in italiano. La mia mail è -> onepiece888 AT tin PUNTO it ; questo perché le strategie devono ovviamente essere segrete agli altri. Ogni partecipante dovrà lasciare un commento IN QUESTO POST nel quale si comunica la propria partecipazione, in modo che ognuno sappia chi partecipa. Le uniche limitazioni saranno date dalla vostra fantasia e dalla mia scarsa capacità di programmatore : D Mi raccomando comunque di essere molto precisi in modo da permettere una facile traduzione in linguaggio basic. Chi ne ha voglia ed è capace può inviarmi il software direttamente in linguaggio basic.
La vittoria andrà al creatore del software che totalizzerà più punti ALLA FINE DEL TORNEO in 300 manche con ogni avversario. Questo vuol dire che un software può anche PERDERE SEMPRE con i singoli avversari, ma può risultare vincitore del torneo se LA SOMMA DEL PUNTEGGIO DI TUTTE LE SFIDE è maggiore della somma dei puntaggi degli altri software. Una volta inseriti i software basterà avviarli e faranno tutto in pochi istanti. Sarà possibile far scontrare singolarmente i software ma, la cosa più interessante è appunto avviare un torneo generale nel quale ogni software si scontrerà con ogni altro.
Nel frattempo rilascio la versione provvisoria del programma dove potrete far combattere diversi software e magari prendere qualche idea. Potete anche giocare "in prima persona" contro uno dei software. Ovviamente sono solo dei programmi base, quelli interessanti dovrete farli voi : D Un programma "minimo" dovrebbe essere in grado di totalizzare più punti di questo tipo di programma stupido!
Le iscrizioni saranno aperte per molto tempo. Mi piacerebbe avere qualcosa come 15-20 partecipanti, ma questo lo vedremo in seguito.

Sarei molto grato a chiunque volesse segnalare questa idea nel proprio blog.

SCARICA -> dilemma del prigioniero v0.6 (sono pochi kb)


se qualcuno vuole controllare il codice può scaricare questo pacchetto (10 kb) (per visualizzare il codice c'è bisogno di vb6.0 e derivati, suppongo)

sabato 3 gennaio 2009

DIO SANTO MA ALLORA ?! + due racconti

Questo post serve per informarvi che i miei progressi sulla comprensione della coscienza continuano a fare brillanti e deprimenti passi indietro. Più studio l'argomento più mi sembra che l'argomento si scomponga in pezzi sempre più piccoli e sempre più difficili da decifrare. Spero di riuscire a produrre qualcosa entro la tesi di laurea, però. Il problema è che il cervello sembra essere stato sviluppato da un programmatore del tipo di quelli come lo ero io durante le superiori: funziona tutto, ma se qualcuno ficcasse il naso nel codice non ci capirebbe nulla, perché è frutto di toppe su toppe su toppe. In pratica l'evoluzione, che come sappiamo non ci vede assai bene, ha fatto un gran casino e, come un programmatore di serie b, impedisce a qualsiasi altra persona di lavorarci sopra o almeno di vederci chiaro. Secondo me Dio l'avrebbe fatto meglio.

Questa mi sembra la definizione che descrive meglio la complessità del cervello/mente.

Nel frattempo vi consiglierei di leggere Infinite Jest, che ho trovato particolarmente meritevole (non c'entra nulla con la mente/cervello e coscienza, comunque).

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DUE RACCONTI
di sfuggita: tempo fa ho fatto un sogno che conteneva due racconti. Nel primo racconto io e un mio amico tornavamo indietro nel tempo, nel 1960 circa; l'idea iniziale di vantarci delle nostre conoscenze superiori svanì quando capimmo (ben presto) che non sapevamo quasi niente, neanche come funziona una lampadina, per dire, una cosa che ci appare così banale ecc., quindi vantarci di sapere usare cose come i computer di oggi ci sembrò essere troppo ridicolo e smettemmo di sentirci superiori.* Il secondo racconto non lo ricordai, ma mi sembrò davvero bello (o forse non l'ho mai sognato, e ho sognato il ricordo di un racconto davvero bello. O forse ho sognato il ricordo di un ricordo, bla bla).

*nella scena madre di questo racconto io e il mio socio del mio presente, del futuro del periodo in cui siamo nel racconto-sogno (cioè nel futuro del 1960, presente dell'inizio XXI secolo)**, siamo in un pick nick molto gradevole sull'erba, insieme ad alcuni indigeni-temporali. Il mio amico propone di raccontare la nostra spazio-tempo-storia ai nostri amici, ma io fraintendo e mi alzo in piedi e richiamo l'attenzione e dico a tutti, amici e sconosciuti, che veniamo dal futuro, ma questo non sembra avere ripercussioni particolari nel continuum...

**noto che esprimere un concetto come questo risulta difficile. Di certo l'uomo non si trova spesso a doverlo fare, nel senso che non è un carattere adattativo, o almeno non abbastanza adattativo, per questo non è stato evoluzionisticamente favorito un termine che indicasse tutte queste cose. Di cosa stavo parlando?

giovedì 1 gennaio 2009

Piccolo appunto velocissimo

In questo post de Il Laicista Il Laicista dice: "La sensazione che si voglia negare la libertà di ognuno di credere, nasce spesso dal carattere stringente che certe argomentazioni hanno."
E' proprio ciò che mi è sempre parso, che la scienza fosse come un tiranno che ti prende per i capelli; continuerà ad essere qualcosa di simile finché l'uomo non potrà dimenticare in maniera mirata. Forse è questo il motivo del sentimento di libertà mutilata e di violenza della conoscenza.
Ma ora non possiamo fare altro che farci tirare per i capelli, almeno così mi pare, e alcuni sono perversi masochisti, pure.