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venerdì 30 luglio 2010

ah già, io avevo un blog.

-Per un esame di inglese ho tradotto un articolo scientifico di psicologia evoluzionistica:

predittori di quando e quanto spesso le persone si innamorano.

Il testo originale è qui

Il testo, tradotto da me, di cui non garantisco l'attendibilità né null'altro, è qui (.doc). E' molto lungo, credo che non interessi praticamente a nessuno, ma insomma io l'ho fatto e mi spiace che rimanga nel mio hardisk. E poi la psicologia evoluzionistica è FIGA.

Ora aggiorniamo il blog!

-ragionamenti varii (i drogati visti persone che hanno trovato la felicità e altre stronzate simili)


-sto leggendo molto di meno e studiando molto di meno. Mmm...

-ascolto tanta musica, genesis e emerson lake & palmer. Che roba!



[Il Pallone, di Barthelme, da leggere, qui ]



-ho intenzione di tradurre qualche altro articolo, quindi boh, lo scrivo così mi sento impegnato a farlo (come no).

-sto recuperando LOST. Già. Lost.

martedì 26 maggio 2009

così, tanto per variare, tanto per rendervi partecipi dei miei studi, sempre interessanti e pieni di fascino, ma di cui parlo tanto poco, così poco...

Il fenomeno di "sentirsi al di sopra della media" è così umano da far sorridere. Sembra radicata nell'uomo questa sensazione non solo di essere speciale, ma di essere "al di sopra della media". Ciò è una di quelle impossibilità impossibili: se tutti fossimo davvero al di sopra della media... un attimo, non possiamo TUTTI essere al di sopra della media, altrimenti saremo noi la media (uhm).
D'altronde è vero che possiamo essere quasi tutti al di sopra della media, ma questo al prezzo di trovare qualcuno così stupido, così stupido, così stupido... da riequilibrare tutto ...uhm, improbabile.

Perché dunque pensiamo di essere al di sopra della media? Ho 4 ragioni

  1. gli altri in genere ci fanno i complimenti e si tengono le offese per sé. Questo permette a tutti di ascoltare spesso complimenti sui loro pregi e ignorare offese sui loro difetti. Questo ci fa credere che non abbiamo difetti, visto che "nessuno li nota".

  2. forse siamo davvero al di sopra della media, ma.. riguardo cosa? Probabilmente ci giudichiamo in base al parametro che ci fa più comodo. Io sono al di sopra della media come persone che scrive minchiate utilizzando il computer di casa mia. Lo sono davvero!

  3. alcuni si ritengono fortissimi in compiti cui bravura può essere valutata oggettivamente. Chi si ritiene molto al di sopra della media ha un punteggio AL DI SOTTO della media.* Questo può essere spiegato con una sola parola: l'incompetenza. Chi si reputa molto forte probabilmente non si riesce a giudicare bene perché è solo molto ignorante

  4. questo è interessante: vizio di attribuzione a nostro favore. Quando facciamo qualche cazzata la colpa è della situazione , quando facciamo quache cosa brillante dipende dal nostro genio. Questo ci permette di prenderci i meriti e tralasciare i difetti. Furbo...

A parte il punto 1, gli altri sono tutti più o meno verificati sperimentalmente. Non riporterò qui nessuna di queste verifiche, ora.
Le informazioni sono tratte dalla mia testa, che le ha lette in una gaia giornata di Aprile sul Peter Gray - Psicologia.

*in maniera simpatica, chi si ritiene leggermente al di sotto della media ha un punteggio superiore


n.benissimo: questo è in realtà un fenomeno culturale. I cinesi si ritengono mediamente nella media, giustamente.

martedì 2 settembre 2008

Un piccolo libro su una grande memoria

autoritratto di Picasso (che nulla c'entra con tutto il resto, ma non c'importa, no?)

"...Succedeva così, quand'ero piccolo: studiavo alla scuola ebraica... E' mattina, devo alzarmi. Guardo l'orologio: "No, non è tardi, posso starmene ancora un po' a letto...". Per tutto il tempo continuo a vedere le lancette dell'orologio: segnano le sette e mezzo, è presto... D'improvviso, ecco mia madre: "Ma come? Non sei uscito? son quasi le nove..." Ma come potevo saperlo, io? Vedevo la lancetta grande rivolta verso il basso: l'orologio segnava le sette e mezzo, non c'è dubbio..."

"Volete che la temperatura della mano destra salga e scenda invece quella della sinistra? Cominciamo...
[le temperature vengono verificate con un termometro]
Neanche qui mi sembra vi sia qualcosa di eccezionale: vedo che sto avvicinando la mano destra a una stufa accesa e ne sento sempre più intensamente il calore... Come volete che la sua temperatura non cresca? Nella mano sinistra, invece, tengo un pezzo di ghiaccio: ecco, lo vedo, stringo la mano... ed essa naturalmente diventa più fredda"

"... Per me non v'è grande differenza fra quel che immagino e quello che esiste nella realtà. Spesso, se immagino un certo avvenimento, si verifica proprio nel modo in cui l'avevo pensato. [...] E se, invece, talvolta va diversamente, mi sembra che la causa sia da ricercare nella mia stanchezza o in una mia distrazione o nel fatto che la volontà dell'altra persona fosse rivolta altrove..."



"Ancora a diciotto anni, non riuscivo a capire come i miei compagni potessero prepararsi a diventare chi contabile, chi commesso viaggiatore... Per me, la cosa più importante nella vita non è la professione, ma qualcosa di piacevole, di grande, che mi accadrà... [...] Ciò di cui mi occupavo, scrivere articoli di fondo, lavorare nel cinema, "non era ancora quello", era soltanto provvisorio. Un giorno mi capitò di leggere il bollettino azionario e avendo dato prova di ricordare tutte le quotazioni della borsa diventai agente di cambio, ma non era "quello": guadagnavo semplicemente dei soldi, ma la vita vera era un'altra...
Era tutto nei sogni e non nella realtà... Restavo abitualmente passivo, senza capire che gli anni passano: tutto era "per adesso"... E avevo questa sensazione "ho soltanto 25 anni", "soltanto trenta"... e tutto è da venire. [...] Così è ancora oggi: il tempo passa, potre raggiungere obiettivi ambiziosi, ma aspetto sempre qualche cosa... E così son rimasto..."

Aleksandr Romanovič Lurija

Viaggio nella mente di un uomo che non dimenticava nulla
Lurija A. R.


l'incredibile, indimenticabile e prodigiosa storia di un uomo che è più che umano, meno che umano, che è altro dall'uomo. Un capolavoro di divulgazione psicologica, un capolavoro...