martedì 18 agosto 2009

volevo insomma esternare la mia disapprovazione per in contenuti del blog "imdGalatea"

non riesco a sopportare neanche da lontano il blog di Galatea: dopo averlo seguito per un po' (con conseguente formazione di sangue amaro & nervosismo ad ogni singola frase) ho deciso di eliminarlo dalle letture e leggere solo di tanto in tanto (-frase eliminata per cattivo gusto evidente-) cosa scrive Gal. (principalmente arrivando ai suoi post tramite link di altri ecc.)

Mi sembra veramente strano che un tale blog abbia tanto seguito, e che i commenti negativi/gli insulti/le critiche siano così rari. Mah.

L'ultimo post sulla scuola è così banale e mal argomentato che merita un commento (credo di aver commentato così di rado..., io sono timido, ma ora ci vuole). Posto il commento scritto lì anche qui perché avevo cercato di organizzare, tempo fa, un lungo post sull'istruzione scolastica (argomento questo che mi è più o meno a cuore), ma poi non ne feci niente, principalmente perché sarebbe uscito fuori un mostro lunghissimo* (intendevo fare una lunga trattazione su diversi punti ecc., sarebbe risultato ovviamente pedante e noioso, forse quasi più di Galatea quando fa la simpatica->vedi ultimissimo post parenti serpenti). Comunque ecco il mio commento, che riassume in maniera veloce ciò che penso dell'istr. pubb.:
*questo mostro è nato davvero, qui

Perché la scuola ha smesso di insegnare? A quanto pare la colpa è della "società". Domanda, dunque: perché la colpa è della società? Perché la scuola è influenzata dalla società, e perché lo è negativamente?-(quel che voglio dire è che mi sembra che tu non colga il punto, ovvero la motivazione sottesa) (inoltre c'è anche un po' di confusione: ininspiegabilmente in un tuo commento sembri rimangiarti un bel po' di roba e dire "beh no in america è peggio qui in fondo escono bravi diplomati" [qui ci sarebbe da notare che, giacché la quasi totalità degli studenti frequenti scuole pubbliche, è NORMALE che escano anche persone brave, ogni tanto, e che raramente ci siano persone bravissime. Il punto è: quante persone brave sarebbero uscite dalla scuola privata? Alcuni casi "ai margini" {e cioè non bravi ma non così cattivi} nelle scuole pubbliche si sarebbero comportati meglio nelle scuole private? Queste domande vengono completamente ignorate])

Individuare in questo mostro nebbioso di "Società Italiana Allo Sfascio" la causa del male delle scuole è decisamente uhm poco serio (non per forza sbagliato, sia chiaro), perché porta a così tante altre domande che fanno diventare tutto inconcludente e incomprensibile e fumoso se non viene data risposta (anche a me forse manca il concetto di causa-effetto, ma società di merda->scuola di merda non riesco a collegarlo, almeno così, senza ulteriori precisazioni, uhm, mi sembra una freccia labile).

Qual è la soluzione? Il privato, il privato, il privato: l'unico modo per creare delle scuole altamente competitive che abbiano la massima intenzione a portare i suoi alunni verso il lavoro in modo da aumentare la sua reputazione (clientela), facendo studiare materie UTILI e non arbitrariamente segnalate come tali da ministri dell'istruzione varii. Le scuole private finanziate con soldi pubblici sono altresì una baggianata: se una scuola riceve soldi "gratis" (ovvero senza attirare clienti) non ha interesse a migliorare. (questo disincentivo vale per tutto il settore pubblico, com'è ovvio)
In questo modo si getterà da dove è venuta quest'idea malsana del "pezzo di carta", studiando non perché si deve studiare perché l'ha detto qualche filantropo/politico dell'ultima ora (per un senso di cultura personale e spesso ridicolo) ma perché si è interessati davvero a ciò che si fa-> la discussione sul valore legale del pezzo di carta è così scontata che non sto neanche ad approfondirla qui. Si dia il caso che il problema dello "studiare per il pezzo di carta" è connesso al problema del valore legale del suddetto pezzo di carta. Eliminando l'uno si elimina l'altro, garantito.->questo problema non viene proprio affrontato nel post, incredibilmente.

[questo dovrebbe portarci ad alcune riflessioni supplementari: è più incentivato a studiare un ragazzo che va a scuola gratuitamente, il cui impegno o meno nelle materie è indifferente per tutti e per lui per primo*, o un ragazzo i cui genitori (o lui stesso) pagano per l'istruzione da ricevere?]
*gli studenti sanno che la preparazione nella scuola pubblica è così mal considerata da qualsiasi datore di lavoro che avere 100 o 60 al diploma è indifferente per il di cui sopra datore di lavoro. Da qui segue la preparazione supplementare (e INCREDIBILE, se ci pensate, eh, eh) di master, corsi nelle aziende stesse, test, colloqui ecc. (pensateci, questo è davvero incredibile, ma questo nessuno lo pensa).

Ovviamente questo atteggiamento deve essere esteso non solo alle medie barra superiori, ma all'università soprattutto, la più vicina al campo lavorativo.

Ovviamente è sottointeso che l'obbligo di frequentare la scuola fino al tot di anni è una delle merdate più grandi mai pensate dall'essere umano (anche se quest'idea è così poco diffusa, ma non capisco perché)

22 commenti:

Galatea ha detto...

Spiacente che il mio blog non sia di tuo gradimento, ma non è uno dei miei crucci peggiori. Alle tue critiche ho risposto con apposito post,http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/08/19/la-scuola-pubblica-e-la-meritocrazia-riflessione-sul-perche-in-italia-ad-applicare-il-liberismo-in-senso-stretto-si-rischia-di-creare-di-nuovo-le-caste-chiuse/, oggi. Personalmente anche io trovato le tue critiche banali e argomentate male.
Sono spiacente anche di comunicarti che il blog è seguito davvero, e gli insulti in calce ai miei post sono pochi: si vede che è frequentato in larga parte da persone civili.

Overseasl ha detto...

Trovo che il blog di Galatea sia attuale,elegante, ironico e raffinato. Non ho letto nulla di pedante o noioso - a differenza dei tuoi commenti; non vedo la necessità di minimizzare le opinioni altrui semplicemente per mancanza di capacità argomentativa.
Buona giornata

Over

Anonimo ha detto...

Mpf. Ho seguito il link nel blog di Galatea sperando che almeno per ciò che riguarda le offese fossi stato un filo più originale...
Sara

Anonimo ha detto...

Immagino che questo tuo inneggiare al privato, privato, privato valga per tutti i settori.
Vedresti bene anche una sanità completamente privatizzata?
Silvana

Vaaal ha detto...

x Silvana: assolutamente sì. Tu vedi bene la sanità pubblica? Molti dei ragionamenti che valgono per la scuola pubblica valgono anche per la sanità pubblica. Sono dell'idea che in un sistema privato le persone appartenenti a basse fasce economiche possano avere una sanità migliore di quella che hanno attualmente. Quelli più ricchi avrebbero una sanità migliore di quelli poveri (o potrebbero averla, spendendo di più). Questo, comunque, accade già ora.

x sara: sciò, sciò!

Anonimo ha detto...

Francamente non la vedo così male, soprattutto in alcune regioni italiane dove il livello medio di sanità pubblica è buono e in taluni casi eccellenti.
Però vorrei sapere come fa una persona non dico povera, ma anche benestante a pagarsi, ad esempio, un trapianto che costa intorno ai 500.000 euro senza tener conto delle spese farmaceutiche necessarie ed indispensabili per lungo se non lunghissimo tempo.
Silvana

Vaaal ha detto...

Ciao Silvana, il tuo discorso (sulla sanità) è terribilmente interessante ma anche molto complicato e non sono sicuro di essere completamente informato in merito, soprattutto per quanto riguarda la situazione italiana (i testi e i paper di consultazione che conosco si riferiscono principalmente all'america)

come fai notare tu, già oggi, in un sistema pubblico, ci sono diseguaglianze incredibili. Tu noti come in alcuni posti il livello medico è eccellente. Io ti assicuro (e magari lo sai tu stessa) che in altri è così pessimo che non ti sto neanche a dire (questo è giusto? E' giusto che si ottenga un sistema buono o cattivo dipendentemente dal posto in cui si è nati, indipendemtenete da quanto valga la sanità per te?). Ci sono tante cose che non vanno: dalle strutture carenti, ai dottori impreparati, ai tempi di attesa, in pratica tutto si può riassumere così: l'ospedale non è assolutamente interessato ad attrarre il suo cliente. Chi gestisce gli ospedali non è assolutamente interessato ad avere dottori in gamba o strutture adeguate.

Sono inoltre ostacolati metodi di cura alternativi: se non è accettato dallo Stato (che evidentemente ha una conoscenza superiore dei comuni individui) il trattamento non viene passato dalla mutua. Cosa simile vale per i farmaci che, se non approvati, non possono essere acquistati (avevo un testo che calcolava quante vite erano state perdute per la troppa prudenza di qualche funzionario statale nella messa in circolazione del [mi pare] cortisone).

Per i prezzi altissimi dei trapianti (seguendo il tuo esempio) ecco la mia risposta:

Innanzitutto il prezzo così alto è giustificato: bisogna ringraziare che esista un medico capace di fare operazioni che valgono tanto. Se non ci fosse non solo morirebbe chi non si può permettere di pagarlo, ma morirebbero tutti, anche quelli che se lo possono permettere.
Qualcuno potrebbe pensare che un medico potrebbe richiedere prezzi altissimi per interventi facilissimi. Questo non accade per ovvi motivi economici: molti medici farebbero lo stesso intervento facile e remunerativo, il prezzo si abbassa ecc. fino a raggiungere il prezzo ottimale.

Vaaal ha detto...

Se il medico chiede un prezzo così alto ci possono essere diverse ragioni:

a) l'intervento è difficile, ci sono pochi che sanno farlo, ci sono pochi istituti adeguati a tale intervento

in questo caso non vedo perché l'unicità dell'intervento non debba essere riconosciuta e valorizzata. Possiamo pensare invece a qualche farmaco che costa tantissimo, scatenando le ire di tutti quelli che non se lo possono permettere. L'azienda che produce un farmaco costoso fa ricerca sperando di ricavarne un certo prezzo. E' giusto che possa guadagnarci: se la obbligassimo a vendere il farmaco gratis non avrebbe alcun interesse a fare ricerca, il farmaco non sarebbe sviluppato e morirebbero sia i poveri che i ricchi.
Per quanto riguarda l'intervento: il medico potrebbe aver imparato a farlo avvertendo un grande guadagno futuro. Se lo si obbligasse a lavorare gratis, probabilmente non avrebbe per niente imparato a farlo, ecc. come sopra.


b) [altro motivo per cui i prezzi sono esageratamente alti] lo stato aumenta il prezzo dell'intervento in diversi modi

Questo è possibile e credo sia un effetto da non sottovalutare. C'è da dire che se il prezzo è alto non è SEMPRE e SOLO colpa dello Stato. In parte un prezzo alto potrebbe derivare dal punto a. Ma una larga parte è anche colpa delle imposizioni tasse e controlli idioti fatti dallo stesso. Conosco tantissimi esempi statunitensi e immagino che ne esistano di simili in italia. Io ne conosco uno: i medici sono obbligati a pagare una certa quota abbastanza alta all'ordine dei medici per poter esercitare. Se non la pagano non solo vengono cacciati dall'ordine (cosa ragionevole) ma non possono assolutamente esercitare (cosa invece stupida e ragionevole). L'ordine può ovviamente alzare i prezzi come meglio crede. E' ovvio che, essendo obbligati a fare ciò, debbano chiedere di più su tutte le loro prestazioni. Questa, suppongo, non è che la punta dell'iceberg.

[un ragionamento simile vale per tutti gli ordini istituiti dallo stato. Ad esempio, mi viene in mente, per l'odine degli psicologi. Sono tutte lobby volte a mantenere basso il numero di coloro che possono fare il loro mestiere e, di conseguenza, mantenere alti o altissimi i prezzi [ecco spiegato perché gli psicologi costano un mucchio di soldi]]


Il mercato può fornire (e lo fa, quando non viene ostacolato da licenze e tasse e imposizioni e ordini statali) diversi modi per permettere ai meno abbienti di avere un servizio che attualmente non possono permettersi: per questo esistono le banche, per questo esistono i pagamenti a rate.

Vaaal ha detto...

C'è poi un ragionamento cinico che forse non ti piacerà, ma che è giusto. Io non posso in nessun modo permettermi una cura .

Chi me lo deve pagare? Ha x il diritto di impossessarsi illeggittimamente della proprietà (e cioè dei soldi) di y per pagarsi qualcosa che per lui è importante? A mio parere no. Potresti non essere d'accordo con questa affermazione, ma ti faccio notare che l'alternativa è che ognuno ha il diritto di rubare chiunque, giacché il valore di un oggetto che x non può permettersi è variabile (e cioè: se per me avere il tuo braccio vale tantissimo, ho il diritto di staccartelo?)

Vaaal ha detto...

due errori:

Io non posso in nessun modo permettermi una cura . <---questo "io" è ovviamente generico : P

Se non la pagano non solo vengono cacciati dall'ordine (cosa ragionevole) ma non possono assolutamente esercitare (cosa invece stupida e --->>>>>>>IRragionevole)

Anonimo ha detto...

Gli ospedali, almeno al nord del paese che sono quelli che conosco meglio, cercano eccome di attrarre i pazienti, tanto che vengono messe in atto strategie di comunicazione non indifferenti (attraverso siti costantemente aggiornati, interventi sui giornali ecc...) cercando medici che hanno ottimi rapporti tra prestazioni erogate e tasso di successo. Per quanto riguarda le medicine alternative trovo che sia giusto che prima di essere utilizzate vengano testate anche per molto tempo e da organizzazioni come l'OMS o l'agenzia per il farmaco che sono indipendenti dalle case farmaceutiche o da industrie che producono parafarmaci mentre quelle già testate vengono utilizzate (ad es. taluni interventi in anestesia con agopuntura),(forse era un altro farmaco perchè il cortisone è utilizzato da svariati decenni mentre per quanto riguarda alcuni anti infiammatori che sono stati buttati sul mercato americano con poca sperimentazione ci sono stati migliaia di morti per infarto.
Altro discorso, e qui concordo, sono gli sprechi che vanno assolutamente combattuti in quanto non si capisce perchè alcuni presidi paramedici in lombardia ed in emilia (quindi con situazioni "governative regionali" opposte) costino 18 euro e in sicilia costino 120.
La situazione della sanità è, probabilmente più complessa di quella scolastica, tenendo anche conto che alcune malattie (vedi le infettive come la tubercolosi) se non curate per mancanza di soldi del malato portano conseguenze disastrose per tutta la comunità.
D'altra parte anche in sistemi a sanità privata come quello statunitense è in atto un ripensamento ed una revisione del sistema stesso.
Silvana
Silvana

Anonimo ha detto...

Visto che si parla di x che ruba ad y, forse il discorso andrebbe posto a monte, e cioè sulla tassazione. In quano io non rubo a nessuno perchè le tasse che pago vanno anche in quota parte a garantirmi la sanità. Certo che posso rivolgermi alle banche, le quali per farmi un prestito vogliono a garanzia un capitale perlomeno uguale, oppure esistono le assicurazioni che sono un'associazione a delinquere.
Credo che per permettersi tutto quanto privato andrebbe rivisto l'intero sistema paese.
Inoltre credo che la via più corretta sia un sistema integrato tra pubblico e privatio che può funzionare benissimo, ma alcune cose come la sanità devono essere garantite a buoni livelli a tutti.
Questo tipo di situazione esiste già in diversi paesi del nord Europa dove la qualità e la lunghezza della vita media sono più alti che non ad. esempio negli stati uniti.
Silvana

Anonimo ha detto...

Cambiare Sistema sanitario richiederebbe qualche pensierino del tipo.
Io per trenta anni ho pagato la sanita degli altri senza averne bisogno.
Domani che saro' in pensione e la mia capacita' economica sara' diminuita non la prenderei bene se dovessi pagare tutto da solo.Sbaglio???

Anonimo ha detto...

Tesoro, proprio non riesci ad argomentare in maniera migliore i tuoi sproloqui?
Saruccia tua

Vaaal ha detto...

x silvana: non ti ho risposto, sebbene le tue argomentazioni lo meritassero, perché ho già in una certa parte risposto nei commenti di galatea al suo ultimo post, e ovviamente evito di ripetermi all'infinito.

x sara: c r e p a

anskij ha detto...

la vera sfida non e' la sanita' privata, ma la difesa con un bell'esercito (o eserciti) privati (per non parlare di polizia, pompieri etc.). cosi', innestando finalmente quella feconda "volonta' di miglioramento" che solo i privati hanno, forse ce la facciamo pure a vincere una guerra.

fabristol ha detto...

Scusate io capisco che la dicotomia mentale degli esseri umani fa pensare solo bianco o nero ma non riusciamo a pensare ad un sistema misto sia per eudcazione che sanità?
Esempi terra-terra:
X e Y sono due cittadini italiani. Il primo è ricco e l'altro povero. Tutti possono scegliere se pagare sanità e scuola private per se stessi oppure pagare le tasse per quella pubblica. Il ricco così può andare a farsi curare se vuole nella privata (non è detto che scelga di pagare per la privata) ma non paga le tasse.
Il povero riceve sussidi dallo stato se non riesce a curarsi o ad istruire i suoi figli. Fine della storia.
Questi sono gli estremi: in realtà la società italiana è formata dal 90% di persone medio-benestanti borghesi i quali possono scegliere se tassarsi per avere servizi pubblici oppure pagare i privati. Insomma bisogna trattare lo stato come se fosse un altro concorrente, di modo tale che possa migliorare il servizio.
Esiste già l'esempio delle poste italiane. Le poste italiane competono con altri corrieri e con altre banche. La gente è libera di scegliere i due servizi. Stessa cosa per sanità ed educazione. Solo che se spedisco un pacco con una compagnia privata non pago anche il pacco di un altro alle poste pubbliche.

Vaaal ha detto...

Fabristol, il problema è: da dove lo stato prende i soldi per curare coloro che vogliono usare i servizi pubblici?



Questo è il trucco che viene usato per espropriare danaro ai ricchi e in genere a quelli che non usufruiscono dei servizi statali, come ad esempio quelle famiglie che mandano i figli nelle scuole private o gli amish. "se non pagano danneggiano la società e soprattutto i poveri, perché poi lo stato non può offrire a questi ultimi i servizi di base", e siamo punto e accapo.

Quello delle poste italiane è un esempio chiaro: per finanziare il servizio pubblico pagano un po' tutti (tramite tasse), anche chi sceglie di utilizzare i servizi postali privati per spedire le cose. Le poste pubbliche non sono affatto un sistema del tipo da te auspicato.
(dico di sfuggita che si trovano spesso analisi libertarie proprio sul sistema postale americano, che per molti anni (anche oggi? Non credo) ha impedito una libera concorrenza di privati che effettuavano spedizioni a minor costo e maggior efficienza, su tratti ritenuti dallo stato non gestibili)

Ovviamente lo stato, per finanziare i servizi pubblici, non può prendere i soldi solo da quelli che ne usufruiscono, perché è probabile che questi siano poveri (e, se ne prendono, che beneficio avrebbero i poveri stessi? Non sarebbe in questo caso auspicabile un sistema completamente privato, dove chi vuole un servizio lo paga, con tutti i vantaggi della libera concorrenza?). Bisognerebbe avere abbastanza ricchi che usufruiscano di beni pubblici a pagamento (perché dovrebbero fare così?)


Insomma bisogna trattare lo stato come se fosse un altro concorrente, di modo tale che possa migliorare il servizio.

Un tale stato non sarebbe uno stato, sarebbe "la soluzione auspicabile" : )
Ciao!

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Vaaal ha detto...

?

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